Traditional Witchcraft. A Cornish Book of Ways

Traditional Witchcraft. A Cornish Book of WaysTraditional Witchcraft A Cornish Book of Ways by Gemma Gary
Published by Troy Books on 2008-10
Genres: stregoneria, stregoneria britannica, stregoneria pratica
Pages: 258

Nell’ultimo decennio il lato pubblico della stregoneria tradizionale ha fatto passi da gigante. Una volta, le streghe interessate ad apprendere i principi operativi e magici della pratica tradizionale avevano davanti un panorama desolante, ed era la strega a dover andarsi a cercare la maggior parte dei rituali, delle pratiche e delle credenze.

Per le nuove generazione la vita è più semplice. Nonostante la maggior parte dei testi provenga da tradizioni di stampo anglosassone, internet e le librerie propongono oggi giorno una scelta alquanto vasta di testi su diversi percorsi tradizionali. Il libro di Gemma Gary Traditional Witchcraft – A Cornish Book of Ways è uno di questi. Ci sono due tipi di autori di stregoneria tradizionale. I primi sono quelli che sono convinti di aver ricevuto la verità rivelata, o di continuare un antico lignaggio familiare, o di aver finalmente trovato le ‘chiavi’ della vera stregoneria.

Altri, e Gemma Gary è tra questi, sono onesti circa il lavoro di ricerca che ha fondato e formato la loro pratica. L’autrice di questo grimorio di stregoneria cornica lo mette in chiaro fin dalla prefazione del libro: Traditional Witchcraft è un libro operativo, e dalle pagine trasudano gli anni di esperienza dell’autrice. Il libro si apre con una breve storia della stregoneria tradizionale e della stregoneria cornica, con un capitolo dedicato al Bucca, divinità duale del vento e delle tempeste, Signore delle Streghe della Cornovaglia. L’autrice descrive i due volti del Bucca, e la connessione che esiste tra la divinità, il Serpente Rosso che è la forza vitale della terra, e la pratica della strega.

Il fulcro del libro è occupato da una serie di incantesimi, rituali e pratiche che derivano dalle pratiche dei Pellars (dall’inglese to repel) e dei Cunning folks della Cornovaglia. Il lettore italiano vi troverà similitudini e differenze con le pratiche nostrane. Ma soprattutto, il modo in cui la Gary presenta la sua stregoneria tradizionale è prezioso per il metodo utilizzato dall’autrice. Infatti, pur ammettendo di aver filtrato gli scongiuri e le pratiche presentate attraverso la propria esperienza pratiche del culto e delle credenze, queste appaiono ancora autentiche. L’autrice riesce a mantenere la natura e il fascino originale delle pratiche proposte, inserendole in un sistema magico-devozionale che si presenta come coerente, pratico e attuabile.

Di particolare interesse per la stregoneria pratica è il capitolo del libro dedicato alle influenze planetarie e all’uso e alla preparazione di incensi e polveri magiche. La raccolta delle ricette è davvero esaustiva, sicuramente alcune di queste ricette si faranno strada nel mio grimorio personale.

Il libro si legge in maniera scorrevole, è scritto senza presunzioni di assolutismo e lascia largo spazio all’interpretazione da parte del lettore. Il testo è illustrato dalle immagini dell’autrice e corredato dalle foto di Jane Cox.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*