Forgiare il Corpo della Strega, Peter Grey

Il testo seguente è la traduzione del discorso di Peter Grey alla Occult Conference a Londra il 18 giugno 2016. Il testo originale è sul sito di Scarlet Imprint, che ringraziamo per la gentile condivisione. 

13499751_1196404973755874_1134682889_o (1)La stregoneria è un lavoro del corpo, dei suoi processi e dei suoi sogni. Un groviglio narcolettico del palpabile e dell’invisibile, che palpita qui. Pronuncio un incanto per capello e per sangue, per pelle e per vena, ai muscoli, alla carne, agli organi e alle ossa. Il mio scopo: vestire il lavoro della strega del corpo dal quale è scappato impaurito, respinto, o dal quale il dolore l’ha scacciato.

Entriamo nella stregoneria nell’infanzia, morbidi come cera. Negli incontri con l’inesplicabile fatti di ripetizioni e richiami. Lo sguardo è spesso rivolto a soglie immaginifiche, a avventure libresche che continuano nei sogni. Leggi tutto “Forgiare il Corpo della Strega, Peter Grey”

La Magistra delle Streghe e il Sabba nel folklore Campano e Siciliano.

Una delle figure che si muovono nel paesaggio della storia e del folklore della stregoneria in Italia è quello della Signora del Gioco, Erodiade, Diana, la Fata Maggiore, la Buona Dama. E’ la Signora notturna dei crocicchi che rivela alle streghe i segreti della magia delle erbe e della stregoneria. Ella è anche connessa ai misteri dei morti, e alla figura di Ecate, dea del mondo di sotto e degli spiriti, delle quali a volte sembra assumere le caratteristiche.

Infatti, le storie della Signora del Gioco non soltanto sono comuni ai processi di stregoneria, ma sono anche trovate nel folklore popolare. La Signora troneggia nelle legende sulle streghe, le donne di fora, le janare e gli spiriti del Sud-Italia. In queste storie è spesso conosciuta come Diana, o come la Fata Maggiore. Al suo cospetto, streghe, fate e morti visitano le case dei comuni mortali, lanciano incantesimi e titillano le anime degli ignoti profani. Leggi tutto “La Magistra delle Streghe e il Sabba nel folklore Campano e Siciliano.”