Per Amore del Buio

Immagine di Daria PetrilliPietro si guarda alle spalle mentre i suoi minuscoli piedi di bambino cercano di seguirsi in una linea dritta, nel modo più veloce possibile. Non inciampiare, non inciampare, le due parole si susseguono nella testa come una cantilena imparata in seconda, la classe che Pietro frequenta. L’Orco con la cintura è lento, il grosso ventre lo rende  goffo. Pietro avverte i passi dell’Orco, crede perfino di sentirne le gocce di sudore scivolare leggere sulla sua fronte e disegnare rigoli sulla camicia sporca di sugo e di cattiveria. Non inciampare, non inciampare, non inciampare. I passi si fanno più vicini, più veloci. Pietro guarda alla porta chiusa della sua cameretta, e affretta i passi.

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Il buio è una delle ossessioni dell’essere umano. A differenza dei gatti, dei pipistrelli, e di altri essere notturni, l’uomo tende a fuggire il buio. L’assenza di luce, l’oscurità, ci insospettisce: ci sentiamo disorientati, perduti. Il nostro senso dell’orientamento è perso per un momento e gli occhi, le nostre porte naturali verso il mondo visibile, sono improvvisamente due buchi vuoti come il buio che ci circonda, due inutili fessure in una struttura di ossa. Leggi tutto “Per Amore del Buio”