Gioielli e amuleti sardi contro il Malocchio

Dalla credenza che il malocchio si trasmetta tramite le sguardo, l’antidoto: oggetti di forma circolare capaci di ricordare il bulbo oculare e in grado di sostituire quello della vittima, attirando e trattenendo quanto a questa indirizzato.

Amuleto sardo

Girovagando per l’isola, da nord a sud e da bancarella a raffinata gioielleria, si può incappare in ciondoli, orecchini e bracciali tutti raffiguranti il medesimo simbolo: una pietra nera (onice od ossidiana) incastonata in due coppette d’argento. Quello che, forse, pochi sanno è che, prima di essere un gioiello, la sabegia (coccu/kokku o pinnadellu, a seconda delle zone di provenienza e produzione) è un antichissimo amuleto della tradizione sarda composto da argento e pietre dure. Leggi tutto “Gioielli e amuleti sardi contro il Malocchio”

Per allontanare le influenze negative, il malocchio, il mal di testa

Agite preferibilmente in luna calante, e di martedì. Munitevi di un cero nero e di un lungo spillone
Raccoglietevi e piantate con un gesto secco lo spillone al centro del cero. Questa sta a simboleggiare il chiodo che vi affigge, o il mal di testa.

Accendete la candela e attendete abbia bruciato fino a oltrepassare lo spillo. A questo punto, se dovete, potete spegnere la candela con un soffio deciso, o lasciarla bruciare fino alla fine. Seppellite i resti del rituale in un posto in cui passate raramente, un crocicchio, o un corso d’acqua.