Commentario / La Caccia e il Segugio, Parte 2&3

[Questo articolo tratta, in parte, dell’uso di sostanze potenzialmente dannose, o mortali. Tali informazioni presentate in questo articolo sono pubblicate a scopo puramente informativo]

Tre cose governano la concezione che il primitivo ha di colui che è morto; Egli vive. Egli è potente. Egli è contemporaneamente ben disposto e malevolo.

Karm Meuli, Gemmeselte Schriften

La Caccia

Cimitero delle Fontanelle, Wikimedia (Augusto de Luca)

La Caccia non è sempre stata una caccia, è stata un Corteo, un carnevale, un Mardi Gras, una parata dei morti che indossano la pelle dei vivi. La Caccia arrivò successivamente, insieme al tempo e alla perdita della memoria. Originariamente, i nostri giovani erano inviati per terre selvagge dove avrebbero conversato con i morti, con gli spiriti della terra (ungods of the landscape) e con gli dei stessi. In inverno – e possibilmente nello stesso momento in cui il loro rito di iniziazione avrebbe avuto luogo – i giovani indossavano maschere, dipengevano i loro corpi e ritornavano dalle persone che li avevano inviati a vivere separati dal resto della comunità. Durante questo tempo, essi sarebbero diventati i morti della comunità.
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