Commentario / La Caccia e il Segugio, Parte 4

Questo articolo in quattro parti è stato pubblicato inizialmente in inglese sul sito Gods and Radicals.  

La Caccia

I

Sono in piedi su una spiaggia di sassi. Di fronte c’è un lago immerso

Lulworth Cove, da godsandradicals.org
Lulworth Cove, da godsandradicals.org

nell’oscurità, di fianco un fuoco. Intorno al fuoco danzano crani di cervo senza corpo. Si muovono con delicatezza intorno al fuoco, le loro facce mi guardano pallide. Li ho già visti, esattamente un anno fa – un cranio di cervo che aleggia nella mia visione, persistente, mi intralcia. Quella fu la prima volta che mi si presentò, e da allora so chi è. È restato con me da allora. E’ qui adesso, dall’altro lato del fuoco, un cranio di cervo sul volto e un’ombra oscura intorno. Cammino intorno al fuoco, tra quei crani di cervo danzanti, e mi porto di fianco ad egli.  Leggi tutto “Commentario / La Caccia e il Segugio, Parte 4”

Commentario / La Caccia e il Segugio, Parte 2&3

[Questo articolo tratta, in parte, dell’uso di sostanze potenzialmente dannose, o mortali. Tali informazioni presentate in questo articolo sono pubblicate a scopo puramente informativo]

Tre cose governano la concezione che il primitivo ha di colui che è morto; Egli vive. Egli è potente. Egli è contemporaneamente ben disposto e malevolo.

Karm Meuli, Gemmeselte Schriften

La Caccia

Cimitero delle Fontanelle, Wikimedia (Augusto de Luca)

La Caccia non è sempre stata una caccia, è stata un Corteo, un carnevale, un Mardi Gras, una parata dei morti che indossano la pelle dei vivi. La Caccia arrivò successivamente, insieme al tempo e alla perdita della memoria. Originariamente, i nostri giovani erano inviati per terre selvagge dove avrebbero conversato con i morti, con gli spiriti della terra (ungods of the landscape) e con gli dei stessi. In inverno – e possibilmente nello stesso momento in cui il loro rito di iniziazione avrebbe avuto luogo – i giovani indossavano maschere, dipengevano i loro corpi e ritornavano dalle persone che li avevano inviati a vivere separati dal resto della comunità. Durante questo tempo, essi sarebbero diventati i morti della comunità.
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Commentario / La Caccia e il Segugio – Parte 1

Con questo articolo inauguriamo la nuova sezione Commentario, nella quale vi proporremo articoli, saggi e riflessioni su tematiche stregonesche dal web e oltre, con l’intento di provocare l’immaginazione. Cominciamo ripubblicando con piacere questo articolo in quattro parti di Lee Davies, originariamente pubblicato su ‘Gods and Radicals‘.

 

La Caccia

“It is simple: Mankind has broken the covenant with nature”

– Peter Grey, APOCALYPTIC WITCHCRAFT

J. W. Cordes, The Wild Hunt, 1856 ca.
J. W. Cordes, The Wild Hunt, 1856 ca.

Abbiamo dimenticato il nostro posto nell’ordine delle cose. Ignorato le nostre responsabilità verso la terra. Abbiamo silenziato gli dei. Il matrimonio divino degli esseri umani con la terra è stato messo da parte e il cavallo, simbolo di tale unione, è stato trasformato in una macchina da soldi grottesca, e in cibo per cani.

Una volta ci ricordavamo di questo equilibrio, dell’equilibrio tra le persone e la loro ‘civilizzazione’, e il paesaggio oltre i confini di questa. Una volta inviavamo i nostri giovani uomini, in uno scambio sacro, nelle terre selvagge; sulle montagne, nelle piane e nei boschi. Una volta inviavamo i nostri giovani nelle lande selvagge dove sarebbero morti. Sarebbero diventati cose morte; senza nome o dimora, senza armi o famiglia. Sarebbero morti, ma sarebbero tornati all’accampamento dei vivi in quanto morti, portando con loro la fertilità e la benedizione degli antenati. Leggi tutto “Commentario / La Caccia e il Segugio – Parte 1”