Sabba

Raduno delle streghe, di solito tenuto in una delle festività stregonesche, e in particolare durante la notte di S. Valpurga (tra il 30 aprile e il primo maggio). Pare che le streghe inglesi e scozzesi tenessero i loro sabba otto volte l’anno. Dai processi per stregoneria in Italia, sembra invece che le maggiori occasioni per i raduni stregoneschi fossero le quattro tempora dell’anno. Il sabba era spesso presieduto da una Dama, chiamata in diversi modi, e dal Diavolo o Uomo Nero.

Tema lungamente dibattuto, ha avuto nel tempo interpretazioni diverse. La maggior parte del materiale che abbiamo a riguardo proviene dai processi per stregoneria e da confessioni estorte con la tortura, per questo a volte poco attendibile o contaminato da particolari inventati ad arte. E’ stato sinonimo di raduni notturni, orge, riti oscuri e raccapriccianti, fu alla base della teoria della caccia alle streghe. Si deve a Carlo Ginzburg la teoria che vuole il sabba non più come riunione di donne malefiche, o come delirio indotto dalle droghe e dalla fame, ma come reminescenza di pratiche sciamaniche risalenti a molto prima del periodo cristiano. Vedi anche Tregenda, Gioco.

Scopa

La scopa di saggina è uno degli oggetti comunemente associati alla strega nelle credenze popolari. Si credeva che il manico della scopa fosse utilizzato dalle streghe per volare al sabba. La scopa è anche utilizzata come strumento di pulizia dalle negatività, spesso prima e dopo le operazioni magiche.

Sigillo

mercurysealInsieme di simboli, figure e altri elementi grafici che convengono un significato particolare. Il sigillo è di norma ‘caricato’ e utilizzato dalla strega o dal mago per uno scopo particolare. I sigilli possono essere di tradizione antica e legati a particolari energie divine o planetarie (per esempio, i sigilli planetari trovati ne La Clavicola di Salomone) o possono essere creati a partire da simboli, disegni o parole.

Smorfia

Sistema di associazioni che comprende i numeri da 1 a 90, e cose e sogni. Non si conoscono le origini esatte di questo strumento di interpretazione dei sogni. Le prime tracce che ne abbiamo sono a Genova, nel XVI secolo, ma il suo grande successo la smorfia l’ha trovato a Napoli, dov’è noto come cabala napoletana. Pare che il termine ‘smorfia’ derivi dal nome del dio del sogno, Morfeo. E’ largamente usata in Campania e a Napoli per interpretare i sogni e per trovare le combinazioni vincenti al lotto.

Strega

739stregaPersona che ricerca e nutre un contatto con la natura e con gli spiriti che la abitano(il termine si usa sia per i praticanti femmine che maschi).
Nessuno, se non in qualche misura la strega stessa, può sapere o decidere che direzione prenderà e che frutti darà questo dialogo.Per questo, fatta eccezione per alcune basi comuni,non esiste una strega uguale ad un’altra
nè tantomeno esiste una strada valida per tutte.