Calderone

Nell’immaginario popolare, è il pentolone nel quale la strega mischia i suoi intrugli. Nelle tradizioni del sud Italia, spesso dei pignatielli contenenti ingredienti particolari, vengono cotti sul focolare per fini magici. Nella Wicca, rappresenta il ventre della Dea.  

Cerchio

2_Magus_Circle2Le streghe e i maghi spesso praticano all’interno di un cerchio magico. I modi di chiudere e aprire il cerchio possono essere diversi, da quelli comprendenti le invocazioni ai guardiani della Wicca, al più semplice ‘tracciare il compasso’ della stregoneria tradizionale moderna di stampo anglosassone.

Il termine cerchio è anche utilizzato da alcune streghe per indicare un gruppo di lavoro meno rigido e organizzato di un coven o congrega.

Chiaroveggenza

L’attività di vedere con l’occhio della mente cose, persone o fatti fisicamente lontani dall’operatore nel tempo e /o nello spazio. La chiaroveggenza può essere una dote naturale del praticante, o può essere sviluppata tramite l’utilizzo di ausili visivi come specchi, contenitori d’acqua, pietre, fiamme, fumo e altro.

Congrega

Gruppo affiatato di streghe che operano con comunione di intenti – vedi anche (Coven o Covine)

Coppa

(o Calice) Nella stregoneria wiccana è considerato uno degli strumenti della strega, simbolo della Dea e dell’energia femminile e ricettiva. Nella magia popolare italiana, più che una coppa sacra utilizzata per le operazioni magiche, troviamo l’uso di contenitori, pentole e pignatte varie.

Corteo

Nella stregoneria storica dei processi, cosi’ come nel folklore popolare, le streghe sono connesse a diversi tipi di cortei notturni. Si credeva, in particolare, che le streghe partecipassero al corteo di Diana, o della Signora del Gioco (spesso capitanato da altre figure come Habondia, Erodiade o Ecate).

Nel folklore popolare è presente il corteo dei morti, spesso avvistato in vicinanza di crocicchi o di cimiteri. Si credeva che le janare, le maciare e le masche, cosi’ come le donne di fora, prendessero parte in tali cortei. (Vedi anche janara, masca, maciara e donna di fora).