Bacco

Dio Romano dei sensi, cugino del greco Dioniso. I culti dionisiaci in Italia, i baccanali, possedevano una forte componente estatica, associata a una buona quantità divino e generale gaiezza. Il Senato romano, che evidentemente già all’epoca abbondava di bacchettoni, proibì la celebrazione dei baccanali intorno al 180 a.C. Nei Canti Carnascieleschi, Lorenzo (de Medici, non il Jova) descriverà lo spirito rinascimentale del carnevale di Bacco nel Trionfo di Bacco e Arianna:

Quant’è bella giovinezza,
che si fugge tuttavia!
chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.

Quest’è Bacco e Arïanna,
belli, e l’un dell’altro ardenti:

perché ’l tempo fugge e inganna,
sempre insieme stan contenti.
Queste ninfe ed altre genti
sono allegre tuttavia.
Chi vuol esser lieto, sia:
di doman non c’è certezza.