Altare

Nelle pratiche devozionali delle campagne e di certe città italiane, gli altari domestici sono comunemente dedicati a uno o più santi, oppure ai cari e alle persone defunte. Quando dedicato ai santi, spesso questo puo’ essere un luogo di scambio e di penitenza con la figura in questione. La preghiera e l’offerta ai cari che sono passati all’aldilà era una pratica comune fino a pochi decenni fa. Le operazioni magiche raramente prendevano luogo su un altare, ma più comunemente erano compiute ovunque fosse necessario.

Nella stregoneria tradizionale di stampo anglosassone, l’altare rappresenta il passaggio nell’aldilà, ed è uno strumento di ‘passaggio’ e di comunicazione – spesso rappresentato dal bastone biforcuto, la stag. Questa pratica ha radici britanniche, e il suo uso nella stregoneria moderna puo’ essere fatto risalire a Robert Cochrane e alla tradizione del Clan di Tubal Cain.

Nella Wicca, l’altare è il posto in cui sono riposti i simboli del Dio e della Dea, gli strumenti della strega, e sul quale si compiono la maggior parte delle operazioni magiche. Questo è normalmente rivolto a Nord o a Nord-Est.