La Bambola del Comando

Fino al momento del battesimo, la bambola non è altro che un simulacro di cera. E’ quando la battezziamo che creiamo il legame psichico e spirituale tra il materiale e la persona

13-50-51Questa operazione magica, che raccoglie elementi rituali della magia popolare cosi’ come della magia dei grimori,  serve a fare esattamente quello che c’è scritto sull’etichetta: costruire un simulacro, una dagida, con lo scopo di acquisire influenza su qualcuno in modo da guidarne le azioni e i pensieri.

Ho lasciato le formule rituali tradizionali che, come vedrete, risentono dell’influenza dei grimori e della tradizione cristiano-giudaica. Niente vi impedisce di personalizzare e cambiare formule e riferimenti mantenendo, ovviamente, l’integrità rituale dell’operazione.

Avrete bisogno di:

  • Incenso a base di olibano e/o mirra
  • Cera d’api per la costruzione della dagida
  • Una scatola di legno grande abbastanza per accogliere la dagida
  • Acqua lustrale o acqua santa
  • Mandragora o datura o assenzio (artemisia absinthium) o vite bianca (o altra pianta dalle proprietà psicotropiche, o una mistura delle stesse)
  • Pergamena vegetale e inchiostro
  • Un ‘testimone’ della persona (capelli, unghie, oggetto personale…)

Per prima cosa bisogna identificare il pianeta che governa la volontà della vittima dell’incantesimo, ovvero, il pianeta che ne governa il giorno di nascita. Se la vittima è nata di lunedì, la Luna, di martedì, Marte, di giovedì’, Giove, etc…

Procederete quindi a produrre la dagida nel giorno del pianeta che governa la persona. Avrete preparato una polvere di mandragora o di altra pianta appropriata, che incorporerete nella figurina di cera, insieme al testimone. Una volta raffreddata, lasciate riposare la figurina per 24 ore, avvolta in un panno e riposta in un luogo sicuro all’interno della sua scatola.

Una volta passate le 24 ore, procedete quindi a esorcizzare e battezzare la bambola. Avrete, per questo scopo, preparato la pergamena sulla quale avrete tracciato un pentagramma. Fumigate l’incenso e procedete all’esorcismo della cera, per il quale potete utilizzare la formula classica:
Adjutorium nostrum in nomine demiurgi qui decit coelum et terram. Exorciso te, cera, demiurgum, per ignem, pet aquam, per aerem, per terram ut puritatem sit in te.”

Passate quindi per sette volte la bambola sull’incenso, e riponetela sul pentagramma. Come ogni operatore occulto saprà, il seguente è forse il momento più importante dell’operazione. Fino al momento del battesimo, la bambola non è altro che un simulacro di cera. E’ quando la battezziamo che creiamo il legame psichico e spirituale tra il materiale e la persona, col battesimo chiamiamo le forze spirituali a testimoniare del fatto che non abbiamo più a che fare con un oggetto inerme ma con la vittima dell’operazione magica. Cominciate con l’esortazione alla vita e all’invocazione dei normi sacri:

Exortabor, exitabor, ressitabor, admon!” e continuate con la formula seguente, tracciando cinque croci con la mano destra sulla figurina ogni volta che pronunciate i cinque nomi divini Almay, Cotay, Levay, Hernay, Adonai. 

Almay, Cotay, Levay, Hernay, Adonai, Adestote in meum adjutorium quia invoco vos in meum adjutorium, quia invoco vos in meo opere quod per vos incipio ut per vos finiatur” .

Procedete quindi al battesimo vero e proprio. Posate la bambola sul pentagramma e aspergetela con l’acqua santa, recitando la formula seguente mentre tracciate tre volte il segno di croce [ref]Suggerisco di non cambiare la formula del battesimo in sé, che è evidentemente cristiana. Anche se cambiate il resto del rituale, tenete questa parte. Soprattutto se la vittima ha ricevuto il sacramento cristiano del battesimo[/ref].

Batismo te (nome e cognome) in nomine Patris et Filii et Spiritus Sancti, Amen”.  

Fumigate quindi ancora sette volte la bambola, e tracciate leggermente con l’indice della mano destra o con il coltello rituale la parola ‘OBBEDISCI’ sulla testa della bambola. Prendetela tra le mani, e proclamate:

Ecco (nome e cognome)!
Ecco (nome e cognome), che tengo tra le mie mani!
Ecco (nome e cognome) che è in mio potere!”

Avvicinate la bocca a quella della bambola, soffiate sul simulacro, e poggiatelo sul pentagramma.

A questo punto, non vi resta che lavorare sulla bambola per imporre la vostra volontà alla vittima del sortilegio. Per questa operazione, prenderete la bambola tra le mani, e carezzandola dalla testa ai piedi, intimerete alla figura ciò che desiderate che faccia. Riporrete poi la bambola nella sua scatola. Una volta a settimana, nel giorno del pianeta che governa la persona, rinnoverete questa operazione fino a quando non raggiungerete il risultato desiderato.

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