Intervista / Sarah Anne Lawless: di Stregoneria, Voli e altre Meraviglie

…chi, a parte noi, ha il coraggio e la tenacia di lottare per la terra e per gli spiriti che non hanno una voce per difendersi? Per me, non vi è alcuna separazione tra il mondo fisico e quello spirituale.

tynehead-sarahSarah Anne Lawless è una strega nord-americana, una lavoratrice di erbe e di spiriti, autrice di articoli online e su carta stampata, nonché un’illustratrice e un’intagliatrice di legno e ossa. Il suo blog è uno dei siti più seguiti dell’internet stregonesco e il suo negozio online, Fern & Fungi, propone una serie di unguenti, oli e medicine erboristiche – tra cui degli unguenti del volo di grande successo. Sfogliando il sito di Sarah si ha l’impressione di entrare in casa di qualcuno che ha fatto della stregoneria la propria forma d’arte e di espressione personale, dal modo in cui incatena le sue parole nei suoi articoli alla natura viscerale dei suoi disegni.

In questa intervista, discutiamo con Sarah di stregoneria, animismo, tradizionalismi, impegno sociale e tanto altro. Ringraziamo sinceramente Sarah per la disponibilità e la pazienza dimostrate.

Potete seguire Sarah su facebook e twitter. La versione originale in inglese dell’intervista la trovate a questo link

Brigata di Notte: Cos’è per te la stregoneria, e in che modo è diversa da altri percorsi magici?

Sarah: Per me la stregoneria è la pratica della magia con l’intento di generare un effetto soprannaturale su una persona, un oggetto, un luogo o un evento, che sia per il bene o per il male. Non sto parlando della magia popolare che troviamo in ogni religione e cultura intorno al globo, ma di una magia più scura che viene dall’interno: magia lunare e magia terreste. Stregoneria è legare un amante perché non ti lasci. E’ usare la magia per rompere una coppia, o per far traslocare il vicino che odi, o per fare ammalare la tua nemesi. Stregoneria è maledire il tuo stupratore che è scampato alla giustizia, o legare una persona violenta perché non possa fare del male. Stregoneria è risvegliare i morti dalle loro tombe e chiamare gli dei dalle profondità della foresta. La strega infesta i sogni degli altri, possiede alcuni esseri ed è posseduta dagli spiriti. Stregoneria è seduzione e illusione, è amore e lussuria; amore e lussuria che producono magia, è magia della dominazione… è droga, e sesso e tamburi. La stregoneria è il viaggio astrale, il cambiare forma, l’essere più intelligente degli spiriti e il dare loro battaglia, è una vita di offerta e di sacrificio personale.

L’etica della stregoneria è grigia e dipende dal contesto. La stregoneria è una pratica, e chiunque vi si può avventare.  Ci sono diversi livelli di profondità ai quali si può operare, certo, ma è sempre stregoneria. Ha migliaia di nomi e migliaia di volti. Non è un percorso preciso, ma è praticata all’ombra di ogni percorso. Che tu sia cattolico, buddista o pagano; se hai sputato e maledetto qualcuno, o se hai intenzionalmente lanciato il malocchio con odio e invidia, se hai bruciato gli averi dell’amante di tuoi marito in un gesto catartico per liberarti di lei… hai praticato stregoneria.

Bdn: Cos’è per te la tradizione? Quanto è importante l’autenticità storica?

Sarah: Dipende dalla tua definizione di tradizione. Nella definizione standard, una tradizione diventa tale solo dopo essere stata praticata da tre generazioni consecutive. Questa definizione esclude più o meno ogni forma di stregoneria attuale, eccezione fatta per la wicca gardneriana e alexandriana originarie. L’autenticità assoluta non esiste. Non vi è nessuna tradizione stregonesca antica e continua. Non viviamo nel passato, viviamo nel presente. Non possiamo viaggiare indietro nel tempo e non possiamo far si’ che i tempi moderni somiglino al passato. Dobbiamo essere realisti e modernisti, ma con un occhio rivolto alla storia per imparare dai suoi trionfi e dai suoi errori. E’ meglio spendere le proprie energie nel creare una propria tradizione vivente, fondata sulle proprie credenze e influenze magiche, e sul territorio che ci circonda. Tale percorso è più soddisfacente che tutti i grimori del mondo, e promuoverebbe una relazione vera con la natura, gli spiriti, e gli inferi – ed è da questa interazione regolare che scaturiscono la vera esperienza e capacità magica.

E’ meglio spendere le proprie energie nel creare una propria tradizione vivente, fondata sulle proprie credenze e influenze magiche, e sul territorio che ci circonda. Tale percorso è più soddisfacente che tutti i grimori del mondo…

BdN: I neofiti della stregoneria al giorno d’oggi possono contare su una serie di fonti: documenti storici, esperienza personale con l’invisibile, libri di autori contemporanei e, ovviamente, internet. Quanto sono importanti per te queste fonti diverse, e come ti ci orienti?

Sarah: I libri sono un buffet, e nessun autore è perfetto o privo di faziosità. Scegli quello che ti ispira da un autore o un documento storico, consumalo, dimentica quello che non è digeribile, e continua per la tua strada. Non essere influenzabile o ingenuo, tieni sempre in mente che per quanto un grimorio sia antico e costoso, per quanto l’autore sia celebre, ogni lavoro è il frutto dell’opinione e dell’esperienza personale dell’autore, non c’è bisogno di essere d’accordo o di crederci. Non sentirti obbligato a leggere libri che non ti interessano o che non nutrono il tuo spirito solo perché li leggono i tuoi amici o i tuoi pari che seguono lo stesso percorso. La vita è breve, non vi è alcuna ragione di sprecare tempo. Sii onesto con te stesso e leggi quello che ti piace o, in alternativa, non leggere per niente se preferisci che la tua magia sia più ‘mani in pasta’.

BdN: Hai discusso spesso delle tue esperienze con insegnanti di stregoneria, sia negative che positive. Quanto pensi sia importante avere un maestro formale in stregoneria? Possiamo farne a meno?

Sarah: Credo che il modello di apprendistato in stregoneria sia bloccato nel passato, che sia un romanticismo che è il rimasuglio di tempi antichi, quando vivevamo ancora in un sistema feudale e le corporazioni professionali erano un settore potente. Ci piace l’idea romantica dell’incontrare la vecchia strega o l’uomo saggio nei boschi, dove ci insegnano i misteri della magia, della natura e degli spiriti… ma spesso le storie che ci raccontiamo si rivelano false, e quest’idea esiste solamente nelle fiabe popolari di qualche secolo fa. Quasi tutti quelli che ho incontrato e che sono passati per un apprendistato con una strega hanno una storia problematica ed emotivamente difficile da raccontare. Nel sistema feudale, il maestro era letteralmente il padrone dell’apprendista, il quale era spesso trattato come uno schiavo fino a che non riusciva a scalare la gerarchia economica.

Era un sistema molto gerarchico, e vedo ancora questa divisione profonda tra insegnanti e studenti nelle tradizioni di stregoneria moderna. Personalmente, non credo sia un modello sano. Certo, vi sono rare eccezioni, ma il potere assoluto corrompe sempre, e come streghe diamo sempre troppo potere ai nostri insegnanti. Il migliore insegnante che ho avuto mise in chiaro dal primo momento che si aspettava di imparare da me tanto quanto io avessi appreso da lui. Penso che, se guardiamo in avanti, la soluzione migliore sia di concentrarsi sulla comunità e sul modo in cui possiamo contribuire al corpo di conoscenze disponibile alla comunità stregonesca, invece di continuare a creare culti della celebrità di autori e insegnanti della stregoneria. E’ per questa ragione che ho scritto l’articolo sulla Magia Open Source.

Bdn: Discuti spesso del volo delle streghe. I tuoi unguenti del volo sono un successo internazionale, e il tuo articolo ‘For Fear of Flying‘ (del quale la traduzione italiano è disponibile qui) è uno degli articoli più condivisi dalle streghe su internet. Potresti dare ai nostri lettori una definizione del volo? Qual è l’errore commesso più spesso da coloro che vi si cimentano?

Sarah: Penso che ciascuno dovrebbe avere la propria definizione, cosi’ da non lasciare che le opinioni altrui influenzino la propria pratica personale. Il fulcro della questione è passare tra i mondi e interagire col mondo degli spiriti. Alcuni ne hanno esperienza in sogni lucidi o dream walking. Altri la vivono come proiezione astrale, e si sentono volare fuori dal proprio corpo, lo vedono sotto di loro. Le streghe più influenzate dallo sciamanesimo tendono a ritrovare questo passaggio nell’ hedgecrossing o nel viaggio sciamanico, che somiglia più a una visualizzazione guidata o a un sogno a occhi aperti. Altri ancora lo vedono come un lavoro di trance, nel quale vi possono essere diversi livelli di stati alterati di coscienza, raggiunti con o senza l’aiuto di enteogeni. Sono viaggi interiori o esteriori? Che importa? Entrambi sono validi, e sono reali per la persona che li vive. L’errore che i praticanti commettono più spesso è quello di credere di non essere capaci del volo, quando invece ci sono già riusciti e non se ne rendono conto.

BdN (da Venafro): Dal tuo blog sembra trasparire un approccio alla spiritualità che è marcatamente animista. Sembri in qualche modo ‘allergica’ alle divinità antropomorfe che sono comuni nel paganesimo contemporaneo.

Sarah: ‘Allergica’ lascia intendere che io sia contro il lavoro con le divinità, il che non è vero.  Credo nella loro esistenza, nella validità delle esperienze di coloro che lavorano con loro, e io stessa ho interagito con le divinità, ma non ne adoro nessuna e non le metto al di sopra di me. Il mondo è pieno di spiriti e spesso dimentichiamo che noi stessi siamo spiriti potenti. Per me, le divinità sono spiriti; alcuni sono antenati elevati, altre eroi, altre sono forze naturali o corpi celesti, e molte altre sono divinità locali di luoghi, e le origini del loro culto sono cosi’ antiche che si sono perdute nel tempo. Mi affascinano il significato e l’origine degli dei, da quale parte del mondo vengono, i loro nomi antichi, se in origine erano laghi, montagne, foreste, eroi deceduti, la luna, le stelle…. Mi affascina spogliarli delle loro storie e della mitologia che li circonda per scoprire cosa rimane, la loro vera natura preistorica. Alcuni trovano il sacro in Dio, in Buddha, in Zeus o in Odino. Io trovo il sacro negli alberi, nella natura selvaggia, nella magia di un ecosistema in perfetta armonia e nelle attività mondane della vita di tutti i giorni. E’ questo che mi rende animista. L’essere capace di confrontare spiriti potenti, il fatto di non credere sempre a quello che dicono, di dire loro di no, è in parte ciò  che mi rende una strega.

Alcuni trovano il sacro in Dio, in Buddha, in Zeus o in Odino. Io trovo il sacro negli alberi, nella natura selvaggia, nella magia di un ecosistema in perfetta armonia e nelle attività mondane della vita di tutti i giorni. E’ questo che mi rende animista.

Bdn: Negli ultimi vent’anni abbiamo visto una rinascita del lato estatico e sciamanico della stregoneria. Gli sciamani, storicamente, svolgevano una funzione sociale e le loro relazioni spirituali erano collegate al benessere della comunità. Qual è il ruolo sociale che le streghe moderne possono avere nella società? La stregoneria è ancora rilevante per la salute spirituale delle società contemporanee?

Sarah: Nelle culture indigene contemporanee e in quelle storiche con credenze animistiche e guaritori sciamanici, lo sciamano è un uomo di medicina e un witch doctor. Il loro compito è, ed era, spesso, quello di identificare i praticanti di stregoneria, cacciarli e ucciderli. Vorrei che fosse un’esagerazione, ma non lo è. Le streghe non sono sciamani, siamo le vittime degli sciamani quando ci spingiamo troppo in là o troppo verso l’oscurità. Le streghe abitano al confine, sono i dottori della luna, e coloro che lavorano la magia tabù. Non siamo sempre state malvagie, ma siamo spesso state anarchiche, e dei capri espiatori. Lo sciamano è il guaritore delle malattie del corpo e dello spirito. Alcuni aggiustano le ossa o sono guaritori pratici, alcuni lavorano con le erbe, e altri unicamente con le afflizioni dello spirito. La strega è colei che lavora gli aborti, l’eutanasia, le maledizioni, la necromanzia, la fortuna, la magia d’amore e del sesso, le erbe velenose e psicoattive per alleviare i dolori fisici e spirituali. Questi servigi non sono malefici, quello che importa è il contesto in cui sono praticati. Una comunità ha bisogno della strega quanto dello sciamano, e mentre gli sciamani sono sempre stati delle figure pubbliche, dalla strega ci si va in segreto.

BdN (da Venafro): Sciamani e animisti (per esempio le tribù Hopi e Lakota) da tempo ci avvertono dei cambiamenti economici e ambientali a livello globale. Che ne pensi di tali messaggi? Pensi che le streghe dovrebbero interessarsi di ecologia e di politica o, come altri sostengono, dovrebbero concentrarsi esclusivamente sullo ‘spirituale’?

Sarah: Il mio insegnate preferito mi disse quello che il suo insegnate, a suo tempo, gli aveva detto: per essere una buona strega bisogna prima essere pienamente ancorati nella realtà fisica. Ciò vuol dire essere coscienti dell’ambiente che ci circonda e di come influisce su di noi, della terra, e del futuro non solo degli umani, ma di tutti gli esseri viventi. Abbiamo perso questa coscienza, e abbiamo lentamente ucciso il nostro mondo a causa dell’avarizia e dell’egoismo. Le streghe sono sempre stato anarchiche chi, a parte noi, ha il coraggio e la tenacia di lottare per la terra e per gli spiriti che non hanno una voce per difendersi? Per me, non vi è alcuna separazione tra il mondo fisico e quello spirituale. Senza il mondo fisico, anche quello degli spiriti muore. Scopri cosa puoi fare su piccola scala, a livello locale. In nord-america le persone stanno protestando contro la costruzione di condotti petroliferi che attraversano ecosistemi fragili e masse d’acqua. Nelle isole britanniche c’è una lotta costante tra il governo e gli abitanti per la protezione di alcuni siti sacri dallo sviluppo urbano. Negli ultimi dieci anni gli scienziati hanno continuamente dimostrato l’intelligenza e la compassione di piante e animali, il che supporta l’idea di un ritorno a una filosofia animista nelle nostre società e a leggi che metterebbero la vita al di sopra del profitto. Possiamo scrivere, protestare, pulire le immondizie, creare iniziative, unirci a gruppi locali per la difesa dell’ambiente, diventare lobbisti, entrare nella politica locale… ognuno dovrebbe trovare il modo di aiutare a seconda delle sue capacità.

…chi, a parte noi, ha il coraggio e la tenacia di lottare per la terra e per gli spiriti che non hanno una voce per difendersi? Per me, non vi è alcuna separazione tra il mondo fisico e quello spirituale. Senza il mondo fisico, anche quello degli spiriti muore.

BdN: La stregoneria tradizionale sembra star vivendo, su una scala più piccola, una maggior popolarità, simile a ciò che è accaduto con la wicca negli anni sessanta e settanta. Nonostante in quegli anni la wicca acquisì’ popolarità, molte delle pratiche e il loro significato furono in qualche modo diluite. Secondo te la stregoneria tradizionale si avvia sulla stessa strada, e corre gli stessi rischi?

Sarah: Contrariamente al suo nome, la Stregoneria Tradizionale come la conosciamo esiste dall’inizio degli anni 2000. Non è una pratica coesa e un sistema di credenze come la wicca, ma piuttosto un termine ombrello che racchiude tanti percorsi diversi e pratiche personali. Non c’è niente da diluire, la stregoneria tradizionale si sta semplicemente evolvendo. A volte assomiglia alla stregoneria della prima età moderna, a volte assomiglia di più alla magia popolare e allo sciamanesimo, e a volte assomiglia al politeismo neopagano. Non é un problema nostro se altri si definiscono streghe tradizionali senza aderire alla nostra definizione di stregoneria tradizionale. Non esiste nessun organismo di regolamentazione, e non dovrebbe esserci. Quello che abbiamo è la libertà di religione. Penso che non dovremmo preoccuparci proprio del problema, ma concentrarci sul costruire una comunità: sull’insegnare e supportarci a vicenda, sul condividere risorse e conoscenze, e sul discutere con persone dalle credenze diverse delle nostre, in modo da promuovere comprensione e tolleranza.

BdN (da Plantago): Quanto è importante per te la pulizia corporale in quanto strega? Spesso lo stress, le cattive abitudine, gli alimenti sbagliati pesano a tal punto da procurare stress fisico ed emotivo. Cosa suggeriresti (erbe, cibi, tecniche) per ripristinare la salute e la buona forma fisica?

Sarah: Cosa direbbe tua nonna? Ti direbbe di tenere la casa pulita, di fare un bagno quando ne hai bisogno, di mangiare bene e naturale. Ti direbbe di uscire. Parla con la gente. Fai una passeggiata, un giro in bicicletta, una nuotata. Non stare fermo. Trovati dei passatempi. Sii troppo occupato perché gli spiriti oscuri dell’ansia e della depressione possano pesare sulla tua salute. Charles G. Leland ha documentato una buona raccolta di scongiuri e incantesimi per la protezione del corpo e della casa, dall’Italia e da altre parti d’Europa. I suoi libri sono fuori stampa, ma sono disponibili gratuitamente. Draja Mickaharic ha scritto un ottimo libro sul come mantenere la pulizia spirituale della casa e della persona, intitolato ‘Spiritual Cleansing’.

BdN (da Plantago): In Italia, la segretezza sembra essere ancora importante, mentre nella stregoneria anglofona il segreto sembra meno determinante. Pensi che la segretezza abbia ancora un posto nella stregoneria?

Sarah: Nel mondo anglofono esiste ancora la persecuzione, e la segretezza evita a un sacco di persone problemi con i vicini, i colleghi, la famiglia e la legge. Esiste anche l’opposto, e a volte può essere deleterio alla nostra causa. Credo che abbiamo bisogno di una comunicazione più aperta tra streghe, ma credo anche che dobbiamo tenere la bocca chiusa su certe pratiche e credenze quando ci rivolgiamo al grande pubblico.

BdN: Infine, potresti suggerire tre libri utili per qualcuno che muove i primi passi sul percorso della stregoneria?

Sarah: Raccomanderei tre classici degli anni settanta, ognuno dei quali ha un approccio diverso alla stregoneria, ma  fornisce al lettore delle basi solide da cui partire. Doreen Valiente è uno dei miei autori di stregoneria preferiti, ed è spesso ignorata dalla comunità della Stregoneria Tradizionale perché la gente pensa che Doreen scrivesse di wicca, quando invece scriveva della stregoneria in generale e delle tradizioni popolari delle isole britanniche. Anche Sybil Leek è spesso trascurata dalle streghe moderne, che la considerano una wiccana, ma non lo era e il libro che raccomando lo mostra più di ogni altro. Ignorate semplicemente l’orribile capitolo omofobo del libro, vi sentirete meglio dopo aver letto Il Dominio della Magia Nera, scritto da un autore e creatore di tarocchi americano apertamente gay.

Magia Naturale di Doreen Valiente
The Complete Art of Witchcraft di Sybil Leek
Il Dominio della Magia Nera di Paul Huson

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